Quanta fatica sei disposto a fare?

La seconda edizione della 13 Miglia D’Annunzio Run, gara di campionato Regionale FIDAL, conferma e rinnova lo spirito dello scorso anno. Sport e promozione del territorio. Agonismo, sudore e fatica nella grande bellezza di Gardone Riviera e del lago di Garda. Sarà una gara ad altissimo tasso di spettacolarità, oltre che di agonismo, la «13 Miglia D’Annunzio Run», corsa in montagna organizzata dall’Asd Robur con il patrocinio dei Comuni di Gardone Riviera e Toscolano Maderno che si snoderà tra l’azzurro del Garda e il verde delle dolci colline di Gardone Riviera, lungo un percorso di grande fascino paesaggistico, tra suggestioni dannunziane e panorami mozzafiato sul più grande lago d’Italia. Una gara destinata a lasciare un segno nel panorama del trail nazionale e oltre.

D’Annunzio RUN. Tutto quello che hai sempre sognato

Claudio Amati

Il tracciato e l’organizzazione tecnica della «13 Miglia D’Annunzio Run» portano la firma di Claudio Amati, nove volte azzurro, atleta di lungo corso, che ancora oggi, a 58 anni, mette in fila per i colori dell’Atletica Valli Bergamasche Leffe atleti ben più giovani.

Tra i migliori in Italia nella specialità dei 3000 siepi a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, per nove volte azzurro della nazionale di corsa in montagna, specialità che oggi le vede ancora dominare a livello mondiale nelle categorie master (ha vinto tre titoli mondiali, l’ultimo nel 2016, e 4 titoli italiani), Claudio è un allenatore della Robur da 15 anni. È inoltre allenatore della nazionale italiana di corsa in montagna e segue direttamente il valsabbino Alessandro Rambaldini, che nel 2016 ha colto uno dei risultati più sorprendenti della storia della specialità vincendo in Slovenia, grazie a un finale travolgente, il titolo mondiale lunghe distanze, specialità in cui si è riconfermato nel 2018 a Karpacz, in Polonia, al termine di una delle sue proverbiali rimonte piazzando il sorpasso decisivo nel tratto finale.

Le strade e i sentieri della «13 Miglia D’Annunzio Run» Claudio Amati li ha percorsi migliaia di volte nei suoi allenamenti. «I migliori – dice – arriveranno al traguardo in 1 ora e 20’». Vedremo se la previsione è azzeccata.

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